Mariano Barbara

Mariano Barbara

Biografia di Barbara Mariano in arte Bariel

Barbara Mariano, nata a Tempio Pausania, il 23.09.1976. Diplomata al Liceo Artistico Statale Fabrizio de Andrè nel 1995.
Laureata in Lingue e letteratura Spagnola presso l'università di Sassari.
Dipinge prevalentemente con acrilico, ma da qualche mese ha scoperto l'olio, del quale si è completamente innamorata.
Crea oggetti per la casa e elementi decorativi utilizzando materiali di riciclo, come spago, sughero, stoffe.
Ama raccogliere in spiaggia i vetrini per poi creare degli oggetti come bracciali, collane, orecchini e anelli.
Ha partecipato a diverse mostre collettive organizzate dall’Artemisia International Gallery
Primo Premio Critica Figurativo “Concorso Arte in Centro” Olbia 1 Ottobre 2017
Concorso gArtabage Organizzato dal Comune di Sassari, 23 Settembre 2017.

Recensione critica di Emanuela Esposito
In tutte le definizioni della parola “Artista” si parla di persone che hanno esperienza di vita e sensibilità particolare nel percepire emozioni, gioie e dolori.
L’Artista recepisce questi sentimenti, sia negativi che positivi, facendoli propri e li condivide con il prossimo attraverso la sua creatività. Proprio così, c’è una liberazione interiore dello spirito artistico che fuoriesce dando vita ad oggetti unici e particolari.
Con queste parole potremmo descrivere l’Arte originale di Barbara Mariano, in arte Bariel, Artista politecnico, che fa uso di materiali da riciclo e li ricrea, dando loro una seconda vita e un nuovo scopo.
Bariel nasce ad Olbia-Tempio, sviluppa la sua passione artistica frequentando il Liceo d’Arte, e conclude i suoi studi laureandosi in Lingua e letteratura Spagnola a Sassari.
Sperimentare per l’Artista diventa un divertimento, in quanto non rintracciamo, nel suo percorso artistico, ancora in via di definizione, una tecnica specifica, ma c’è la volontà di spaziare dall’acrilico all’olio, dall’uso di diversi tipi di pitture come stucchi e colle, che vanno a conferire plasticità e tridimensionalità alle Opere che realizza.
Materiali semplici, quasi umili, a cui daremo poco senso, che sono riconducibili alla concretezza della quotidianità, sono scelti daBariel per essere ricreati e riutilizzati, con una nuova collocazione e funzionalità, attraverso un pizzico di fantasia e facendo uso del colore. Spago, sughero e stoffe,prendono forma, diventano punto di partenza per la creazione di oggetti decorativi, i quali danno un tocco di originalità e invenzione a molti tipi di ambienti, non solo domestici.
Lavori diversi, unici nel suo stile, che sono del tutto autentici e originali, contraddistinguono l’Arte di Bariel.
Oltre a portacandele e parta-vasi per piante, ricreati con spago dorato per dare un senso di bellezza e decorativismo,oltre a gioielli che l’Artista realizza sempre sfruttando materiali riciclati, ritroviamo,nel suo excursus artistico,anche pitture con rappresentazioni davvero singolari.
I soggetti delle pitture variano da paesaggi marini, di un mare alle volte in tempesta, altre volte tranquillo, con colori che sembrano riprendere tonalità dell’aurora boreale, che vanno dal blu schizzato di bianco fino al verde smeraldo, integrati con sassolini e vetrini raccolti sulle spiagge, fino a rappresentazioni floreali piuttosto stilizzate, dove anche in questo caso subentra l’elemento esterno che dà un effetto tridimensionale e di forte spazialità.
In molti di Essi, sembra quasi rievocare la tecnica cubista del collage di Picasso e Braque, i quali, all’inizio del secolo scorso, introducendo nelle loro pitture oggetti reali, frammenti di realtà, applicati direttamente al supporto, andarono a creare composizioni platiche di oggetti tridimensionali.
Oltre a soggetti marini e floreali, abbiamo anche ritratti e nature morte, chiaro collegamento alla sua terra d’origine, attraversoil recupero di tradizioni e specialità.
Esempio eclatante è dato dal dipinto raffigurante una natura morta con vino e formaggio, che rimandano la mente ai tipici prodotti dell’isola, o ancora abbiamo il Cavaliere della Sartiglia, antica manifestazione equestre sarda, che si corre l’ultima domenica e martedì prima del Carnevale ad Oristano, sintomo anche questo dell’attaccamento alla terra e ai costumi isolani.
Nel corso della sua carriera,Barielha esposto le sue Opere in mostre collettive, organizzate dall’associazione olbiese Artemisia International Gallery,tra le ultime ricordiamo il “ConcorsoArte in Centro”, tenutosi ad Olbia il 1 Ottobre 2017, dove è stata premiata con il Primo Premio Critica Figurativo e precedentemente, il 23 Settembre 2017, ha preso parte anche al “Concorso gArtabage”, organizzato dal Comune di Sassari, dove la Pittrice ha partecipato allo Street art e riciclo creativo, che puntava a creare un feeling tra arte e rifiuti, trasformando i cassoni dell’ecocentro in opere d’arte urbana.
Non solo quindi coprire il brutto, ma trasformarlo in valore, in elemento di decoro urbano itinerante e dar vita ad un riciclo creativo.
Bariel ha reso possibile ciò con elementi di riciclo come pezzi di specchi ritrovati in discarica e attraverso l’uso del colore, donando ad un rifiuto l’aspetto romantico di una notte stellata alla Van Gogh.

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